La cellulite

Glamour in Cucina – Part 23
22 Ottobre 2019
Glamour in Cucina – Part 24
31 Ottobre 2019

La cellulite (pannicolopatia edematofibrosclerotica) è un disturbo degenerativo del tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo) che si manifesta con avvallamenti o buchi visibili sulla pelle che le conferiscono il cosiddetto “aspetto a buccia d’arancia”.

La comparsa della cellulite è imputabile perlopiù a cause di origine ormonale e vascolare, cui possono associarsi diversi fattori in grado di favorirne la comparsa e peggiorarne le manifestazioni.

Il pannicolo adiposo, tessuto posto anatomicamente sotto la cute, è una riserva attiva di energia, legata al metabolismo individuale e al bilancio calorico.
Quando il bilancio calorico diventa negativo, a causa di un aumento dell’attività fisica o della diminuzione dell’assunzione di calorie con il cibo, la riserva adiposa tende a ridursi grazie ad un fenomeno di reclutamento dei grassi e lipolisi. Quando il bilancio calorico diventa positivo, a causa di una diminuzione dell’attività fisica o dell’aumento dell’assunzione di calorie con il cibo, si verifica un incremento della liposintesi e dell’anabolismo dei grassi nel tessuto adiposo.
Come tutti i tessuti, anche quello adiposo possiede una “impalcatura” di sostegno – costituita da tessuto reticolare e collagene – e una rete vascolare – denominata microcircolo. È proprio grazie a questa vascolarizzazione che il tessuto adiposo interagisce col resto dell’organismo, secernendo o captando ormoni, acquisendo o liberando grassi e altri nutrienti ecc.

Alterazioni ormonali, vascolari (capillari e del ritorno venoso), linfatiche, marcata ritenzione idrica, sovrappeso, sedentarietà, stress, malattie (ad esempio epatiche), alimentazione sbilanciata, irregolarità intestinale ecc, variamente combinate tra loro, sono le cause che interferiscono negativamente sulla fisiologia del tessuto adiposo ed in particolare sul funzionamento del microcircolo.
Se la circolazione sanguigna e linfatica sono insufficienti o non correttamente funzionanti, le cellule adipose vanno in sofferenza e tendono a rompersi; il loro contenuto si spande nello spazio tra le cellule richiamando altra acqua, comprimendo il microcircolo ed impedendone il corretto funzionamento, e aumentando l’infiammazione.
La persistenza nel tempo di queste alterazioni induce lo sviluppo di ulteriori alterazioni tissutali, chiamate lipodistrofia. Tali modificazioni determinano sia un aumento di volume e consistenza del tessuto di sostegno, sia la riduzione del calibro (per compressione) e dell’elasticità dei vasi sanguigni del microcircolo.
Attenzione! La cellulite, molto più presente nel sesso femminile, può essere multifattoriale ma l’importanza di uno o dell’altro fattore è estremamente soggettiva. Esistono infatti soggetti che, pur essendo molto ligi nella dieta, nello sport e nello stile di vita in genere, hanno difficoltà nel combatterla in maniera decisiva. Ciò può essere dovuto a condizioni particolari, come una scarsa capacità circolatoria, patologie del ritorno venoso o del drenaggio linfatico, ma soprattutto dall’azione ormonale degli estrogeni – ormoni sessuali femminili.

Le indicazioni rivolte alla prevenzione e alla cura della cellulite sono, per molti aspetti, simili a quelle proposte nella terapia comportamentale per l’obesità.
Questo contesto “generale” prevede il miglioramento delle condizioni psicologiche ma soprattutto fisiche del soggetto (a meno che non sussista un’alterazione patologica del tono dell’umore), rispettando soprattutto tre princìpi fondamentali:
• Correggere l’alimentazione in modo da ridurre un eventuale sovrappeso e compensare carenze o squilibri nutrizionali
• Praticare esercizio fisico regolare migliorando la funzione cardiovascolare e potenziando la muscolatura
• Modificare eventuali abitudini di vita scorrette.
Di seguito entreremo più nel dettaglio del tipo e della quantità di sport o attività motoria utile per ridurre la cellulite.
Per combattere la cellulite, l’attività fisica è molto importante. Lo abbiamo detto, questa non dovrà comprendere un solo tipo di allenamento, ma ripartirsi opportunamente tra:
• Esercizio di tipo aerobico (anche se nulla vieta di raggiungere picchi di alta intensità)
• Esercizio di tipo anaerobico di potenziamento.
I benefici di un programma di allenamento misto, che comprenda attività aerobica e anaerobica di potenziamento, a patto che sia regolare (almeno 3-4 volte alla settimana), sono molteplici:
• L’attività aerobica prolungata (almeno 30-40′ al giorno, o 40-60′ 3-4 per volte alla settimana) migliora la funzionalità cardiocircolatoria, aumenta il consumo energetico – incrementando anche l’ossidazione diretta dei grassi – migliora il metabolismo glucidico – quindi la tolleranza ai carichi glicemici alimentari – promuove la sudorazione ecc
• L’attività di potenziamento o muscolazione – esercizi a carico naturale, di attrezzature isotoniche o pesi liberi a seconda dell’esperienza e delle preferenze del soggetto – (anaerobica, almeno 2-3 volte alla settimana): migliora il trofismo muscolare di base e aumenta il metabolismo basale, ottimizza il ritorno venoso degli arti inferiori – per gli effetti positivi delle contrazioni del quadricipite sulla vena femorale – ecc.
Nota: all’inizio degli workout di potenziamento è sempre buona norma riscaldarsi in maniera opportuna (7-10′) per evitare infortuni; alla fine invece, è saggio concedersi almeno 5-7′ di defaticamento.

Da noi troverai ogni trattamento – massaggio assolutamente personalizzato al fine di migliorare la singola persona..

Per avere maggiori informazioni..
Chiamaci al 3396316936
Vieni a trovarci nel Nostro Istituto di Bellezza in Viale Asiago 12, Mantova
Visita il nostro sito www.esteticaglamourmantova.it

Staff Glamour..

Call Now Button